contratti d'affitto

 La locazione (o affitto) è un contratto con il quale una parte si obbliga a far godere a un'altra una cosa, per un determinato periodo di tempo, a fronte di un corrispettivo, ovvero una somma di denaro. Se si tratta di cosa mobile (es. un'auto) si parlerà di nolo o noleggio, nel caso di cosa immobile (es. un'abitazione) si parlerà di locazione-conduzione. La locazione si distingue, inoltre, dal contratto di affitto, un particolare contratto attraverso il quale viene dato in godimento un bene esclusivamente a carattere produttivo, come un'azienda o un fondo da coltivare, ovvero un bene che presuppone l'esercizio di una attività da parte di chi lo riceve in uso.

Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici e quelli stipulati dai soggetti passivi Iva) devono essere obbligatoriamente registrati dall’affittuario (conduttore) o dal proprietario (locatore) qualunque sia l’ammontare del canone pattuito. L’unico caso in cui non c’è l’obbligo di registrazione è relativo ai contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno.

Per la registrazione dei contratti di locazione, che deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza (se anteriore), è possibile far riferimento a queste regole generali.

Per le locazioni fra privati di immobili abitativi, locati a uso abitativo, c'è anche la possibilità di optare per un regime facoltativo:
la cedolare secca, che prevede il versamento di un'imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile), nonchè delle imposte di registro e di bollo, ordinariamente dovute sul contratto di locazione.