Bonus

  • BONUS ACQUA

Le famiglie con parametro ISEE minore o uguale a 12.000 €, possono beneficiare di un bonus sulla bolletta dell'acqua.

Il modulo per la richiesta è disponibile sul sito internet della SMAT Torino e presso gli uffici della stessa. va presentato in forma cartacea a:

SMAT Torino S.p.A.
Corso XI Febbraio 14
10152 Torino

o tramite fax allo 0114365575 o per consegna diretta, allegando l'attestazione ISEE.


  • IL BONUS ENERGIA ELETTRICA
È uno “sconto” applicato attraverso una compensazione sulla fattura dell’energia elettrica.
Ne hanno diritto i soggetti intestatari di una fornitura elettrica utilizzata per uso domestico nella propria abitazione di residenza.

Può essere richiesto ed erogato:
•   in presenza di un disagio economico certificato dall’indicatore ISEE del nucleo familiare;
•   in presenza di un disagio fisico di uno dei componenti del nucleo familiare, certificato dall’ASL; si tratta di casi in cui una grave malattia impone l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
I due bonus sono cumulabili se ricorrono i requisiti, ma ogni nucleo familiare può richiedere l’agevolazione per disagio economico e/o fisico per una sola fornitura di energia elettrica.

  • BONUS GAS

È una riduzione sulle bollette del gas naturale dell’abitazione di residenza riservata alle famiglie a basso reddito e a quelle numerose certificato dall’indicatore ISEE.

Può essere richiesto da:
•   clienti domestici diretti (intestatari del contratto di fornitura), in tal caso la riduzione viene riconosciuta nella bolletta;
•   clienti domestici indiretti (utilizzano un impianto condominiale centralizzato), in tal caso il beneficio sarà riconosciuto in un’unica soluzione con pagamento tramite bonifico;
•   clienti misti, in tal caso l’agevolazione viene riconosciuta nella bolletta.

Non spetta il beneficio a chi utilizza il GPL e il gas in bombola.

  • BONUS BEBE'

Anche per il 2016 è possibile richiedere il 'bonus bebè', così come confermato dall'ultima legge di Stabilità. Il cosiddetto assegno di natalità, ricorda lo Studio Cataldi, è previsto per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita del bambino oppure fino ai tre anni dall'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare a seguito dell'adozione.

 Ne hanno diritto i figli di cittadini italiani o comunitari oppure i figli di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

L'assegno, pari a 960 euro e da corrispondersi in rate mensili, sarà però concesso a condizione che il nucleo familiare non abbia un ISEE superiore ai 25.000 euro annui. Mentreper le famiglie con un ISEE non superiore a 7.000 euro annui, l'importo annuale dell'assegno è raddoppiato.

L'assegno è corrisposto direttamente dall'Inps. La domanda va presentata dal genitore convivente con il bambino, anche affidatario, e inviata esclusivamente in via telematica attraverso il sito web dell'istituto previdenziale (www.inps.it). Se non si è in possesso di un Pin dispositivo e di credenziali d'accesso al portale, sarà possibile affidarsi al patronato di zona oppure contattare il Contact Center Integrato tramite il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante).

Laddove si sia in possesso dei requisiti necessari, la domanda per il bonus - che non è soggetto a tassazione e quindi non dovrà essere indicato in sede di dichiarazione dei redditi - potrà essere presentata dal giorno successivo alla nascita del figlio o al suo ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione, e comunque entro 90 giorni da tale data.